STORIA DELLA LEGISLAZIONE
   
 

PREZZO: € 17,00

PAGG.: 184
ILLUSTRAZIONI: Nessuna
FORMATO (LXH): 17X24
ISBN: 88-8374-094-7
PUBBLICAZIONE: 2001
 

Presentazione

L’indagine si articola in due parti. Nella prima si esaminano le problematiche relative all’applicazione del postliminium al servus captus ab hostibus e poi redemptus. Dall’esegesi del lungo frammento dei Libri disputationum di Trifonino (D. 49.15.12) sembra risultare che il postliminium si realizzava solo al momento dell’offerta del prezzo della redemptio al redemptor da parte del prior dominus. Pur non essendosi dunque realizzato il postliminium, così come inteso da Trifonino, al momento del rientro nel territorio romano, la situazione giuridica precedente del servus acquistava comunque rilevanza, perlomeno a determinati effetti, come risulta dall’esame delle fattispecie relative allo statuliber (D. 49.15.12.10/11), al servus pignori datus (D. 49.15.12.12), al servus in comunione (D. 49.15.12.13), al servus cui è stata lasciata la fidei-commissum libertas (D. 49.15.12.14), al deportatus (D. 49.15.12.15), al servus alienato con divieto di manomissione (D. 49.15.12.16), al condannato ad metalla (D. 49.15.12.17).

Nell'ultimo paragrafo del frammento (D. 49.15.12.18) Trifonino affronta poi il caso del figlio di una schiava che viene alla luce presso gli hostes, dai quali la madre praegnas era stata catturata, e afferma che questi, una volta redemptus insieme alla madre, viene riacquistato per postliminio dal prior dominus di lei con l'esercizio del ius offerendi. Il postliminium pare dunque applicato, in questo passo, anche a chi non è stato captus ab hostibus, in quanto solo concepito al momento della cattura della madre. Tale considerazione, sembrando implicare l'applicazione del principio qui in utero sunt in toto paene iure civili intelleguntur in rerum natura esse al figlio di una schiava in epoca classica, ha portato ad ampliare l'originario oggetto della ricerca per comprendervi nella seconda parte l'esame delle ipotesi di nascita apud hostes, anche non seguite dalla redemptio. Da tale esame si è ricavato che il postliminium veniva applicato sia al concepito in civitate e nato in captivitate, sia, in seguito al noto rescritto di Severo e Caracalla, al concepito e nato in captivitate, nonché ad una serie di altre casi e situazioni assimilabili.