ARCHEOLOGIA — Giude—
   
 

PREZZO: € 12

PAGG.: 250
ILLUSTRAZIONI: a colori
FORMATO: 17X24
ISBN: ISBN 88-8374-087-4
PUBBLICAZIONE: 2005
 
     
     

PRESENTAZIONE

Il volume è dedicato ai monumenti dell'architettura romanica in Sardegna, che rappresentano una delle maggiori ricchezze del patrimonio artistico isolano.
Fra i monumenti più significativi si annoverano la basilica di San Gavino a Porto Torres, la chiesa palatina di Santa Maria del Regno ad Ardara, le cattedrali di Olbia, Ottana e Santa Giusta, il santuario di San Saturnino a Cagliari.
Tesori non solo di architettura, ma anche di scultura e pittura, che possono stimolare la conoscenza, la tutela e la valorizzazione turistica dell‚arte sarda.
Il linguaggio è corretto sotto il profilo scientifico e al tempo stesso comprensibile, per agevolare la conoscenza dei monumenti da parte del vasto pubblico degli amatori d'arte.
Un ricco apparato di immagini fotografiche lo rende stimolante anche per il turista che lo consulti senza conoscenze specialistiche.
Organizzato in forma di una guida, propone 12 itinerari turistico-culturali non solo nelle città ma anche nel territorio, alla scoperta del paesaggio e dell‚arte romanica isolana.

 

INDICE

Presentazione (Luisa D’Arienzo); pag. 9
1 - Gli ufficiali regi di Sardegna durante il regno di Alfonso IV; pag. 13
2 - La politica archivistica di Alfonso IV d’Aragona; pag. 41
3 - La datazione cronica nei documenti trecenteschi di Iglesias; pag. 99
4 - L’istituto del procurator regius regni Sardiniae sotto Alfonso il Magnanimo; pag. 107
5 - L’amministrazione regia; pag. 121
6 - La nascita nella Sardegna aragonese dell’istituto del governatore generale e la sua successiva diffusione nei Regna della Corona. La storiografia sugli ufficiali regi della Sardegna catalano-aragonese; pag. 133
7 - I «boni homines» sassaresi ed il loro influsso sul diritto e la società della Sardegna medievale e moderna; pag. 167
8 - L’ordinamento costituzionale-amministrativo della Sardegna alla fine del ’300; pag. 183
9 - Le istituzioni medioevali; pag. 249