STORIA
   
 

PREZZO: € 35,00

PAGG.:
ILLUSTRAZIONI: B/N
FORMATO: 17X24
ISBN: ISBN 88-8374-089-0
PUBBLICAZIONE: 2005
 
     
     

In copertina:
• Lo scudo catalano, con quattro pali rossi in campo d’oro, figura in una salvaguardia concessa il 5 novembre 1703 dal viceré conte di Lemos a un cittadino di Oristano. Allo spirare del dominio spagnolo, le antiche barras catalane hanno ancora piena legalità in Sardegna (Archivio di Stato di Cagliari, Antico archivio regio, Salvaguardie reali, vol. 30/6, c. 229).
• Introduzione alla copia autentica dell’Ultima pax Sardiniae (24 gennaio 1388), redatta il 12 novembre 1495, per ordine sovrano, da Pietro Michele Carbonell, notaio e archivista regio barcellonese, coadiuvato dal figlio Francesco (Archivio di Stato di Cagliari, Antico archivio regio, vol. F 1, c. 42v).

 

 
Gabriella Olla Repetto

Laureata in giurisprudenza, specializzata in archivistica, paleografia e diplomatica, nel 1956 ha vinto il concorso per la carriera direttiva negli Archivi di Stato, con destinazione all’Archivio di Stato di Cagliari, istituzione questa ancora vulnerata, in senso materiale e morale, dalla seconda guerra mondiale. Divenutane in pochi anni dirigente, stringendo fattivi rapporti con l’Università di Cagliari, rivitalizzando la sala di studio e la Scuola di A.P.D. nella quale è stata per decenni docente di Archivistica e di Istituzioni medievali sarde, ha fatto divenire l’Archivio un centro di riferimento obbligato nella vita culturale dell’isola. Convegni, mostre, congressi storici l’hanno frequentemente vista promotrice o collaboratrice nonché autrice nelle relative pubblicazioni e cataloghi.
Ha partecipato in modo significativo anche all’attività centrale del Ministero per i beni culturali: suo rappresentante in molti congressi archivistici internazionali (Mosca, Bonn, Tel Aviv, Montréal) e nella XVIIeme Conference internatio-
nale de la Table Ronde des Archives, da lei organizzata a Cagliari nell’ottobre 1977. La risoluzione finale della Conference ha adottato il principio, da lei proposto nella relazione italiana, del respecte de l’integrité des fonds nei territori passati sotto altra sovranità. Inoltre, è stata chiamata a partecipare quale relatore o rapporteur in diversi convegni scientifici archivistici e storici; i suoi apporti sono stati editi negli atti congressuali. Rappresentante dell’Italia nel Comitato internazionale dell’Unesco per il V centenario della scoperta dell’America, ha partecipato attivamente alla realizzazione della mostra mondiale Ciencia y Tecnica entre Viejo y Nuevo Mundo (siglos XV-XVIII), tenutasi a Madrid nel 1992.
Per la sua attività professionale le è stata conferita la commenda dell’Ordine al merito della Repubblica.
Collateralmente, ha sviluppato un’intensa attività scientifica e pubblicistica nei settori archivistico (da ricordare gli studi sulla consultabilità di documenti amministrativi dello Stato e sul concetto di archivio privato) e storico, quest’ultimo sul piano istituzionale e sociale della Sardegna del ‘300-‘400. Per le sue indagini storiche e per la sua professionalità nel settore della metodologia della ricerca archivistica, è stata chiamata dal Consiglio Regionale della Sardegna a far parte del Comitato scientifico che sovrintende alla pubblicazione della Collana Acta Curiarum Regni Sardiniae, avente ad oggetto l’edizione critica degli Atti dei Parlamenti Sardi (sec. XIV-XIX).
Nel 1991 si è trasferita a Roma, dove ha rivestito l’incarico di capo della Sezione delle attività internazionali presso il Gabinetto del Ministro, e quindi di consigliere ministeriale nell’Ufficio centrale per i beni archivistici. In questa veste ha ideato, con una collega, la mostra Gentium memoria archiva. Il tesoro degli archivi, poi realizzata a Castel S. Angelo nel 1996, tesa a rendere sempre più evidenti – attraverso l’esposizione di materiale proveniente da tutti gli Archivi di Stato d’Italia – le potenzialità, per ricerche storiche e non, immanenti al patrimonio documentario in essi custodito.
Nel 1999 il Presidente della Repubblica le ha conferito il Diploma ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte, per aver “ricoperto numerosi incarichi di servizio all’estero, ed essere autrice di innumerevoli pubblicazioni dedicate alla storia della Sardegna e alle discipline archivistiche”.